FAQ

La rete offre possibilità di essere riconosciuto attraverso un marchio collettivo che garantisce e certifica la professionalità delle aziende partecipanti alla rete ed essere inserito nella mappa dei centri specializzati sul sito della rete. Entrare in rete vuol dire essere i primi ad entrare nel mercato e ricevere una formazione specifica sui veicoli elettrici, poter sfruttare strumenti all'avanguardia, beneficiare di accordi collettivi stipulati dalla rete di imprese e godere di tutti i servizi che verranno generati nel tempo. Nei prossimi anni noi stimiamo che la richiesta di riqualificazione elettrica di veicoli già immatricolati salirà in una progressione molto veloce.

La possibilità di trasformare i veicoli con motore endotermico in veicoli elettrici aiuterà l'officina aderente a crearsi una nuova clientela. Entrando nel mercato dei veicoli elettrici riqualificati si entra altresì in quello della manutenzione dei veicoli elettrici, diventando un punto di riferimento nel proprio territorio, una carta importante che l'azienda deve sfruttare con intelligenza. Restando ferma l'attività commercale di diffusione di questa possibilià che resta in capo all'officina tutte le richieste di riqualificazione che arriveranno alla rete verranno dirottate agli autoriparatori più vicini al cliente. Ogni auto retrofittata dalla rete avrà il marchio collettivo e sarà identificabile all'esterno, il marchio oltre ad essere una garanzia di qualità sarà anche un indice di serietà e professionalità certificata per tutte le autofficine che aderiscono alla rete che le distinguerà dalle altre in modo netto.

Gli investimenti dipendono dal grado di coinvolgimento che si intende avere: i livelli sono 2: il livello più basso si segnala il cliente alla rete e la trasformazione avviene in un Hub rimanendo all'autofficina il rapporto col cliente, la compilazione della carta di identità e l'assistenza di routine diventare Hub ovvero un centro specializzato per la trasformazione elettrica di auto e camion fino a 35q il primo livello ha investimenti limitati all'adeguamento della sicurezza aziendale per lavorare con l'alta tensione, mentre per diventare Hub viene richiesta una dotazione specifica che se non già in possesso dell'azienda richiede un investimento più consistente comunque abbordabile se visto in previsione dell'aumento esponenziale delle domande di trasformazione. Rimanderemo ad una pagina ancora in fase di stesura per i dettagli.

Questo è uno dei compiti della rete di imprese. Ogni produttore di Kit per il retrofit elettrico che entra nella rete farà una specifica formazione sulla base dei documenti depositati all'atto dell'omologazione di ogni kit di trasformazione e riconosciuti dal ministero dei Trasporti. In questo modo l'autoriparatore potrà operare su una vasta gamma di autoveicoli da trasformare o già trasformati in elettrici o fare la manutenzione a quelli ibridi/elettrici in circolazione. Ovviamente la formazione sarà diversificata in caso dei livelli visti sopra. La formazione sarà costante e verranno fatti gli aggiornamenti ogni anno.

Stiamo predisponendo un servizio specifico di compensazione multilaterale in modo da poter pagare i fornitori con il proprio lavoro. La rete potrà fare accordi con fornitori che operano nel mercato, chi vuole potrà utilizzare queste convenzioni. La rete potrà in ogni caso fungere da gruppo di acquisto nel caso di forniture collettive.

Certamente si perché operando in compensazione non si intacca la liquidità aziendale e le linee di credito bancario. il rapporto cliente-fornitore esula dalla rete, come per i produttori di kit, l’autoriparatore aderente si accorda direttamente con il fornitore convenzionato.

Stiamo facendo convenzioni e contiamo di essere operativi già nel corso del prossimo anno per finanziare sia la trasformazione che il noleggio delle batterie, che l'assicurazione del veicolo.


Creeremo una pagina ad hoc dove pubblicheremo l'elenco delle aziende aderenti o partner.

Non c'è esclusiva territoriale e il criterio sarà di far lavorare in tranquillità le aziende incrementando il numero in base alla densità di popolazione partendo da almeno 3 autoriparatori per provincia con uno o più Hub per regione, salvo poi intensificare la rete con l'aumentare della domanda. Il vantaggio di entrare per primi è evidente perché si ha il tempo per far conoscere la propria azienda in questo mercato completamente nuovo. Tutti gli autoriparatori che desiderano aderire in questo momento hanno l’indubbio vantaggio di decidere con un anno di anticipo se rimanere solo segnalatori oppure diventare hub; in ogni caso qualsiasi autoriparatore può essere un segnalatore della rete e unirsi in una rete locale di autoriparatori, che stiamo selezionando, creando un hub dove lui stesso è socio.

Prenderemo in considerazione solo aziende qualificate che potranno distinguersi ulteriormente dalla massa offrendo servizi altamente qualificati. Devono avere requisiti di legge specifici. Non tutte le officine potranno aderire. Chi invece non possiede i requisiti ma vuole ottenerli e dimostra interesse e volontà, verrà aiutato ad ottenerli.

La rete è una no profit utility e viene gestita da un manager di rete con un’esperienza pluriennale nel settore dell'automotive e da un consigliere delegato esperto nella costruzione di reti. Trovate il nome nella sezione contatti del sito.

Essendo uno strumento al servizio della diffusione della mobilità elettrica, Mobility Revolution non distribuisce utili. Eventuali avanzi di gestione vengono investiti in servizi alle imprese e nella ricerca specifica utile allo sviluppo di questo settore. Il Presidente e Manager di rete è stato uno dei partecipanti al tavolo tecnico della D.G. Motorizzazione ed in collaborazione con il consigliere delegato hanno costruito il contenitore giuridico.

La quota annuale è diversificata in base ai due livelli visti sopra. Il piano dei costi verrà pubblicato a breve. Nel frattempo potete chiedere informazioni direttamente mediante la mail nella sezione contatti del sito. Il codice civile prevede che un retista possa, a discrezione dell’organo comune, versare la quota in beni o servizi, in quest’ultimo caso però è prevista una fideiussione bancaria a prima richiesta ai sensi del art. 2464 cc.

Tutti i nominativi degli aderenti alla rete vengono geolocalizzati e sono presenti nella mappa del sito con tutte le notizie utili delle aziende.

Vedi sopra

La rete organizza fiere ed eventi nazionali ed internazionali ai quali un autoriparatore può partecipare con il proprio marchio, inoltre è prevista la realizzazione di un sito e-commerce con un configuratore che georeferenzierà tutte le aziende.

La rescissione avviene non rinnovando la quota annuale senza alcuna penale, ovviamente una volta uscita dalla rete l'azienda non potrà più utilizzare il marchio collettivo. Ulteriori informazioni saranno disponibili nella pagina del sito dove pubblicheremo il contratto di rete e come aderirvi.

Vedi sopra

Certamente si, ogni azienda viene seguita in ogni passaggio importante e può interfacciarsi con la rete e con i produttori di Kit in qualsiasi momento per migliorare e risolvere ogni problematica, da quella burocratica a quella tecnica.

Certamente sì, ogni azienda potrà utilizzare il marchio collettivo nelle proprie comunicazioni e pubblicizzare all'esterno la sua partecipazione alla rete e no profit utility Mobility r-Evolution.